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La didattica moderna: il modello scolastico olandese

Il sistema scolastico olandese sta diventando il sistema di riferimento per la didattica moderna

Le scuole olandesi attraggono attenzione, anche in Italia. I risultati di apprendimento sono ottimi, e gli alunni sono molto preparati alla società del XXI secolo. I Paesi Bassi sono anche il polo di innovazione principale della rivoluzione e-Learning (didattica digitale), con un focus molto pratico sugli esercizi con feedback immediato e sulle analisi avanzate. Forse per quello che più scuole italiane hanno invitato esperti e dirigenti olandese di fare presentazioni sulla didattica moderna “all’olandese”.

I valori del sistema scolastico olandese

Motivazione, responsabilizzazione, abbattimento di gerarchie e barriere e preparazione alla vita reale sono i valori sui quali il sistema scolastico olandese ha costruito il suo modello di successo. Un sistema di didattica moderna in cui l’insegnamento non si limita alla conoscenza, ma punta molto anche sullo sviluppo personale, e gli alunni decidono ogni giorno liberamente a quale attività dedicarsi. 

Le basi dell’approccio pedagogico olandese si fondano sul pensiero critico, sul lavoro di gruppo e sulla responsabilità.

In Olanda insegnanti e alunni discutono, adulti e bambini decidono insieme tutto quello che riguarda la vita nella scuola. Il metodo è basato sull’assenza di rapporti gerarchici fra alunni e insegnanti: non c‘è una grande separazione fra studenti e professori e questo porta ad una cultura più aperta, in quanto gli studenti non sono inibiti e frenati dal porre le loro domande.

La parola d’ordine è incoraggiare tutti e non lasciare indietro nessuno. Gli insegnanti dedicano un aiuto particolare agli alunni in difficoltà, conoscono i loro punti di forza e di debolezza e incoraggiano a fare ancora meglio nelle materie in cui riescono, e danno fiducia a migliorare nelle altre.

Personalizzazione dell’istruzione

Una chiave del successo di questo modello scolastico è anche l’attenzione particolare che viene riconosciuta ad ogni singolo allievo, attraverso sostegno e compiti su misura, che mirano a mettere in risalto le capacità e le attitudini di ciascuno. Le piattaforme e-Learning come Snappet e Kpito sono un elemento chiave della didattica moderna nelle scuole olandese, già adottate da circa il 60% delle scuole, generalmente con un tablet per ogni alunno.

Fin da piccoli, gli alunni olandesi godono di maggiore indipendenza, concessa sia dalla famiglia che dalla scuola. Nelle aule sviluppano la propria creatività e tante altre competenze senza esser messi, almeno per i primi anni, di fronte a un sistema numerico di valutazione.

Ogni anno tra aprile e maggio nella scuola primaria gli alunni vengono sottoposti ai test annuali CITO, al fine di misurare gli obiettivi di apprendimento in riferimento alla media nazionale, con una scala di valutazione che va da A (top 20%) a E (bottom 20%); alla fine della ottava classe (11-12 anni) viene dato anche un consiglio abbastanza vincolante per indirizzare i ragazzi verso la scuola secondaria ritenuta più adatta a loro.

La didactica moderna

I vari percorsi

Nel sistema scolastico olandese la scuola elementare inizia già a 4 anni, ed il ciclo successivo inizia non prima dei 12 anni, con una selezione precoce, spesso criticata, che avviene alla fine della scuola primaria tramite la prova CITO. Ci sono 4 percorsi:

  • VMBO (12-16 anni) per bambini con risultati medio-bassi o bassi, normalmente seguito da un corso MBO specializzato (16-18 anni).
  • HAVO (12-17 anni) per bambini con risultati medio-alti, normalmente seguito dall’università di scienze applicate per raggiungere il Bachelor’s (laurea) a 21 anni.
  • VWO (12-18 anni) per bambini molto intelligenti (top 15%), normalmente seguito dall’università scientifica per raggiungere la laurea magistrale (Master’s) a 22 o 23 anni.

La prima classe della scuola superiore è chiamata Brugklas (classe ponte), che crea la possibilità di cambiare il livello di scuola anche a 13 anni senza dover cambiare struttura; spesso le scuole secondarie sono organizzate VMBO/HAVO o HAVO/VWO per rendere possibile un cambio di livello. Gli alunni più motivati e intelligenti vanno normalmente ai 2 tipi di VWO: Atheneum (senza Latino/Greco) e Gymnasium (con lingue classiche).

Un apprendimento rilassato e automotivato

In un sistema di didattica moderna come quello olandese non tutto deve essere necessariamente difficile o noioso affinché valga la pena insegnarlo. Si impara tanto, ma si studia poco. Andare a scuola in Olanda significa imparare, imparare e basta. Non significa, invece, sentire la pressione di un diritto-dovere mal interpretato da sistemi scolastici di vecchio stampo. Compiti di casa sono assenti, per esempio, fino a 10 anni circa e diventano impegnativi solo da 12 anni.

Nel bel mezzo di molte lezioni ad esempio, è possibile sentir dire dagli insegnanti di prendere il tablet o lo smartphone e andare su Kahoot (un gioco online), per poi ritrovarsi a sfidare online i propri compagni di classe in un quiz che riguarda l’argomento spiegato. Ancora, non è improbabile che vengano organizzate gare di scrittura per risvegliare e coinvolgere gli alunni, o vedere il professore che siede tra gli alunni e si muove tra i banchi per incrementare dinamismo e interazione. Perché sì, a scuola ci si può anche divertire! La motivazione degli alunni è molto importante, ovviamente, e il divertimento aumenta la motivazione.

Un altro dei pilastri del modello scolastico olandese è l’insegnamento agli insegnanti, dove il corpo docente è sottoposto a formazione e riunioni all’ordine del giorno. Ad esempio, viene insegnato come spronare gli allievi, mettendo in luce i loro punti di forza, o cosa fare o non fare per motivare gli alunni più disagiati.

Un sistema decentralizzato e indipendente

Il sistema scolastico olandese si distingue parecchio dai sistemi scolastici targati OCSE come per esempio quegli asiatici, o il polacco o il finlandese, in quanto è un sistema molto decentralizzato, che ha una proporzione elevata di scuole paritarie/private sussidiate al 100% dallo stato, e che coniuga eccellenza e equità. In pratica, la scuola invia al Ministero ogni anno un elenco di codici fiscali degli alunni, e riceve poco dopo il finanziamento annuale. 

Le scuole sono interamente libere e indipendenti, e possono adottare anche un’orientazione religiosa e/o didattica come Montessori o Piano di Jena. L’eccezione è la visita quasi annuale dell’Ispettorato sull’Istruzione che monitora la qualità dell’insegnamento della scuola, focalizzata maggiormente sul mantenimento di un “sistema di monitoraggio” degli alunni che contiene delle analisi sull’andamento degli alunni individuali. 

I dati PISA (Programme for International Student Assessment), PIAAC e TALIS (tre indagini internazionali comparate gestite dall’OCSE) sono inequivocabili: la didattica moderna del sistema olandese è di elevata qualità, è un sistema scolastico assai differenziato e liberista, e dimostra che si possono costruire, sviluppare e gestire sistemi scolastici diversi da quelli standardizzati, tanto elogiati dalle analisi delle indagini internazionali fin qui prodotte dell’OCSE.

Autori: Pierpaolo Foddai e Michael BlokI vari percorsi

Nel sistema scolastico olandese la scuola elementare inizia già a 4 anni, ed il ciclo successivo inizia non prima dei 12 anni, con una selezione precoce, spesso criticata, che avviene alla fine della scuola primaria tramite la prova CITO. Ci sono 4 percorsi:

  • VMBO (12-16 anni) per bambini con risultati medio-bassi o bassi, normalmente seguito da un corso MBO specializzato (16-18 anni).
  • HAVO (12-17 anni) per bambini con risultati medio-alti, normalmente seguito dall’università di scienze applicate per raggiungere il Bachelor’s (laurea) a 21 anni.
  • VWO (12-18 anni) per bambini molto intelligenti (top 15%), normalmente seguito dall’università scientifica per raggiungere la laurea magistrale (Master’s) a 22 o 23 anni.

La prima classe della scuola superiore è chiamata Brugklas (classe ponte), che crea la possibilità di cambiare il livello di scuola anche a 13 anni senza dover cambiare struttura; spesso le scuole secondarie sono organizzate VMBO/HAVO o HAVO/VWO per rendere possibile un cambio di livello. Gli alunni più motivati e intelligenti vanno normalmente ai 2 tipi di VWO: Atheneum (senza Latino/Greco) e Gymnasium (con lingue classiche).

Un apprendimento rilassato e automotivato

In un sistema di didattica moderna come quello olandese non tutto deve essere necessariamente difficile o noioso affinché valga la pena insegnarlo. Si impara tanto, ma si studia poco. Andare a scuola in Olanda significa imparare, imparare e basta. Non significa, invece, sentire la pressione di un diritto-dovere mal interpretato da sistemi scolastici di vecchio stampo. Compiti di casa sono assenti, per esempio, fino a 10 anni circa e diventano impegnativi solo da 12 anni.

Nel bel mezzo di molte lezioni ad esempio, è possibile sentir dire dagli insegnanti di prendere il tablet o lo smartphone e andare su Kahoot (un gioco online), per poi ritrovarsi a sfidare online i propri compagni di classe in un quiz che riguarda l’argomento spiegato. Ancora, non è improbabile che vengano organizzate gare di scrittura per risvegliare e coinvolgere gli alunni, o vedere il professore che siede tra gli alunni e si muove tra i banchi per incrementare dinamismo e interazione. Perché sì, a scuola ci si può anche divertire! La motivazione degli alunni è molto importante, ovviamente, e il divertimento aumenta la motivazione.

Un altro dei pilastri del modello scolastico olandese è l’insegnamento agli insegnanti, dove il corpo docente è sottoposto a formazione e riunioni all’ordine del giorno. Ad esempio, viene insegnato come spronare gli allievi, mettendo in luce i loro punti di forza, o cosa fare o non fare per motivare gli alunni più disagiati.

Un sistema decentralizzato e indipendente

Il sistema scolastico olandese si distingue parecchio dai sistemi scolastici targati OCSE come per esempio quegli asiatici, o il polacco o il finlandese, in quanto è un sistema molto decentralizzato, che ha una proporzione elevata di scuole paritarie/private sussidiate al 100% dallo stato, e che coniuga eccellenza e equità. In pratica, la scuola invia al Ministero ogni anno un elenco di codici fiscali degli alunni, e riceve poco dopo il finanziamento annuale. 

Le scuole sono interamente libere e indipendenti, e possono adottare anche un’orientazione religiosa e/o didattica come Montessori o Piano di Jena. L’eccezione è la visita quasi annuale dell’Ispettorato sull’Istruzione che monitora la qualità dell’insegnamento della scuola, focalizzata maggiormente sul mantenimento di un “sistema di monitoraggio” degli alunni che contiene delle analisi sull’andamento degli alunni individuali. 

I dati PISA (Programme for International Student Assessment), PIAAC e TALIS (tre indagini internazionali comparate gestite dall’OCSE) sono inequivocabili: la didattica moderna del sistema olandese è di elevata qualità, è un sistema scolastico assai differenziato e liberista, e dimostra che si possono costruire, sviluppare e gestire sistemi scolastici diversi da quelli standardizzati, tanto elogiati dalle analisi delle indagini internazionali fin qui prodotte dell’OCSE.

Autori: Pierpaolo Foddai e Michael Blok